Il lago di Osiglia
Frutto
della mano dell’uomo e non della natura, il lago di Osiglia rappresenta
una delle mete più amate dai valbormidesi nei fine settimana,
ma è anche un luogo assai apprezzato da molti pescatori.
Esso è creato da una diga, uno sbarramento artificiale
costruito negli anni Trenta, che trattenendo l’acqua - soprattutto
nel periodo invernale ha formato un invaso artificiale di diversi
milioni di metri cubi.
Il colpo d’occhio è magnifico, anche perchè gran
parte del lago è visibile in tutta la sua imponenza senza
che appaia alla vista, per la tortuosità della valle, lo
sbarramento in cemento armato. Nei bei giorni d’estate l’acqua
risplende in tutta la sua lucentezza azzurra, mentre d’inverno
assume tonalità grigie. Durante la realizzazione della
diga sono state sommerse diverse abitazioni di fondovalle, fra
cui anche una chiesa. Questi resti riaffiorano solo a distanza
di parecchi anni quando, per ragioni di manutenzione, il lago
viene interamente svuotato.
Il lago ha indubbiamente trasformato Osiglia in una meta turistica.
Si pescano trote fario, trote iridee, persico trota, carpe e tinche.
Nel tratto Bardineto - Millesimo la FIPS gestisce due riserve
turistiche ad Acquafredda e nel tratto fra i Comuni di Bardineto
e Calizzano dove si possono pescare trote fario e temoli. Nella
seconda riserva si svolge una prova del Campionato del Mondo di
pesca alla trota.
Siti Web di Osiglia
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