Noli Antica Repubblica Marinara
Noli,
alleata e mai suddita di Genova, fu - insieme alla Superba - una
delle due uniche Repubbliche Marinare della Liguria. Essa divenne
libera ed indipendente il 7 agosto 1192 e tale rimase fino al
2 dicembre 1797. Noli fu, infatti, l’ultima tra tutte le altre
Repubbliche a cedere la propria indipendenza, durante l’occupazione
napoleonica. Infatti, quando alla fine di maggio 1797, l’antica
repubblica di Genova firmava con Napoleone la Convenzione che
ne decretava la “morte”, Noli si rifiutava di compiere lo stesso
gesto. I Nolesi ottennero che una commissione di senatori venisse
inviata da Genova per esaminare tutti i titoli ed i documenti,
che comprovavano il diritto di libertà e di indipendenza
della Repubblica di Noli. La commissione riferì, infatti,
al senato che “Noli era realmente libera, indipendente e sovrana,
e perciò libera di accedere o no alla Repubblica Ligure”.
Solamente in seguito all’insistenza dell’allora Vescovo di Noli,
Mons. Benedetto Solari, convinto dall’ideale di “Libertà,
fraternità ed uguaglianza” sbandierato da Napoleone, il
2 dicembre i cittadini accettarono, non proprio con immensa gioia,
di firmare la nuova Costituzione (cf. Decreti nelle filze 283,
285, 290 dell’archivio Comunale).
Tra tutte le Repubbliche Marinare italiane, Noli fu, perciò
l’ultima a conservare la propria indipendenza; le date qui elencate
sono la prova:
Si deve per correttezza storica, sottolineare, inoltre, che, contrariamente
alle altre Repubbliche Marinare, governate da nobili o Visconti-conti,
essa fu sempre governata da semplici cittadini eletti da tutto
il popolo. Ciò risulta anche in una lettura inviata ai
francesi, in un tentativo ultimo di salvare la libertà
nolese. Nel documento, riportato nella filza 289. Questa forma
do “governo popolare”, che escludeva nobili o vescovi, è
comprovata, anche, dalla pergamena di ENRICO VI, datata 2 settembre
1196.
Noli, però, nonostante la sua importanza quale Repubblica
libera ed indipendente, non è stata compresa nel novero
delle grandi Repubbliche Marinare, insieme ad Amalfi, Genova,
Pisa e Venezia: ciò, in quanto Noli non ebbe mai possedimenti
propri in Oriente; anche se esistono prove reperite dall’istituto
di Studi Liguri di una effettiva presenza nolese.
I Nolesi, infatti, facendo i “loro bravi conti” non giudicarono
mai necessario spendere le loro sudate palanche per allestire
e gestire una propria sede in quelle lontane terre; essi si servirono,
con notevole risparmio, dalle sedi già pronte dell’alleata
Genova. “Non avarizia, ma semplice buon senso! I soldi, come vedremo,
servivano loro per cose ben più importanti”.
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