Storia di Calice
Calice LigureSin dall'antichità le popolazioni dell'area della valle del Pora hanno avuto un'economia agricola, oltre a dedicarsi alla pastorizia ed alla selvicoltura, con diversificato sfruttamento delle risorse boschive. La presenza di numerosi piccoli insediamenti rurali (Ruccà, Carbuta, Eze, ecc. ) è la testimonianza dell'esigenza delle popolazioni del luogo di controllare e sfruttare in modo capillare il vasto territorio. Il paese è forse la risultanza della crescita di questi piccoli agglomerati diventando, come centro di fondo valle e con una strada facilmente percorribile anche per il trasporto di merci, il luogo più importante della vallata di antica vocazione agricola. Il torrente Pora ha creato nell'area pianeggiante di Calice, una zona alluvionale dove si sono potute realizzare coltivazioni intensive e irrigue.
La storia di Calice ha risentito delle vicende che hanno coinvolto i territori confinanti, infatti questa parte del territorio del Finale si è trovata in posizione di cuscinetto tra due popolazioni liguri di grande importanza, gli Ingauni e i Sabazi. L'originario insediamento del paese deriva probabilmente anche dall'abbandono della costa in seguito alle incursioni saracene e le prime notizie lo datano al 1233.
Successivamente il centro abitato ha seguito le vicende storiche del Marchesato del Finale, che era stato dato in feudo ad Aleramo di Monferrato e da questi passato a Enrico il Guercio del Carretto. Nel 1449 Galeotto del Carretto dopo la fine della guerra con Genova, dona alla parrocchia di Calice Ligure un preziosissimo calice d'argento istoriato, decorato con lo stemma dei del Carretto e le effigi di San Nicolò e San Martino patroni delle attuali parrocchie, quale riconoscimento della fedeltà al Marchesato.
Nell'anno 1546 ebbe a governare il Marchesato Alfonso II del Carretto, uomo avido e senza scrupoli. Nel 1558 partì da Calice la rivolta contro il marchese, che si estese a tutto il territorio del Finale e costrinse il del Carretto ad una lunga reclusione nel suo castello.
In realtà la Repubblica di Genova, che mirava ad un controllo su quel territorio, aiutò la rivolta inviando anche mercenari tedeschi a dar manforte ai rivoltosi. Seguì, dal 1598 , anno in cui Giovanni Andrea Sforza del Carretto vendette il Marchesato a Filippo II re di Spagna, al 1713 la dominazione spagnola, che terminò quando il territorio venne acquistato dalla Repubblica di Genova che ne mantenne la proprietà fino al 1796. Il territorio del Finale fece poi parte dal 1797 al 1804 della Repubblica Ligure e l'anno successivo, passò alla Repubblica francese, poi dell'Impero Napoleonico dal 1805 al 1815 e dopo il Congresso di Vienna, del Regno di Sardegna. Nel 1863 il paese di Calice fu inserito nel Circondario di Albenga, provincia di Genova e nel 1927 venne a far parte della provincia di Savona. Solo il 9 giugno del 1930, con Regio Decreto di S .M .Vittorio Emanuele II, poté assumere la denominazione di Calice Ligure.
Parlando di tempi più recenti, merita di essere ricordato il periodo tra gli anni 60 e '70, Calice fu teatro dell'attività di artisti contemporanei di notevole levatura, artisti che animarono ed arricchirono culturalmente il paese; il principale artefice fu sicuramente Emilio Scanavino, ceramista e pittore di fama internazionale. Diventò uno dei maestri della pittura informale, e più precisamente gestuale, proponendo opere segnate da tagli, graffi, nodi e intrecci quali costanti della sua visione della vita. A lui si deve la promozione del Museo d'Arte contemporanea Remo Pastori, che venne costituito negli anni '80, esso rappresenta sicuramente un'importante realtà culturale. Il museo possiede una collezione di opere di autori che documentano un panorama molto ampio della produzione artistica di quegli anni, Rossello, Nespolo,Agenore Fabbri. Il museo ha sede presso la Casa del Console, è visitabile su appuntamento telefonando al Comune.

Siti Web di Calice Ligure

Categoria

Descrizione

sito Intenet

Indirizzo

Telefono e fax

E-Mail

Istituzioni

Comune di Calice Ligure

www.comune.calice-ligure.sv.it

piazza Massa

tel. 01965433

calice@tin.it

Internet

Inside Web

www.insideweb.biz

via Roma 106

tel. 01965358
fax 01965358

info@insidewebsolutions.com

Segnala un sito di Calice Ligure a Web Savona ...clicca qui



Powered by websavona.it - © 2001-2003 - tutti i diritti riservati