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Il museo Archeo.

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Bibliografia




Itinerari

Dalla guida Genova e la riviera ligure di Orlando Grosso (1951):
Da Quilano-Vado Ligure a Spotorno

Da Savona, proseguendo verso ponente, lungo la strada costiera, si raggiunge Zinola e, dopo la valle del Quiliano, Vado Ligure che chiude con il suo promontorio il falcato lido di Savona.
Vado era la Vada Sabatia, stazione della via Julia, patria dell'imperatore romano Publio Elio Pertinace (193 D.C.). Era centro di grande importanza per le ferriere e per i cantieri di demolizioni di navi che venivano riunite nella sua rada, oggi il porto, un tempo ancoraggio delle navi romane, è un attivo scalo commerciale.
L'antica città romana si trova entro terra nella località di Valleggia e il materiale di scavo è raccolto in un piccolo museo archeologico presso la chiesa di San Giovanni Battista.Vado Forte San Giacomo

Sono a Vado fortificazioni del Seicento (forte e batteria), resti di un ponte romano e il ponte che Filippo Maria Sforza fece erigere nel 1434. Questo paese industriale possiede una magnifica opera d'arte nel Monumento ai Caduti della guerra 1915-18 di Arturo Martini che vi si accasò e vi dimorò a lungo. La famiglia dopo la sua morte vi costiuì, con varie sue opere, un piccolo museo.


panorama di BergeggiLa strada attraversa il piccolo borgo di Capo Vado sul quale domina un'antica torre e un faro: un nuovo spettacolo si presenta ai nostri occhi con una costa nuda e rocciosa e, in alto, fra i vigneti e gli ulivi, i vivaci colori delle case di Bergeggi con l'antico castello e, sul mare, l'isola omonima. Sotto la strada si trova la grotta di Bergeggi, lunga m. 30 e alta m. 15 nei cui anfratti furono scoperti scheletri umani neolitici, rozze stoviglie e manufatti di pietra: le pareti, forate dai datteri di mare segnano la storia del mutamento di livello marino nel quaternario. Con Bergeggi entriamo nel territorio della vita preistorica speleica.

isola di BergegiL'isola di Bergeggi, dominante la costa marina è legata al pio ricordo della vita di S. Eugenio, che dopo aver evangelizzato i Liguri Sabazi, dimorò nel cenobio erettovi dai monaci di Lerino (992) del quale si conservano i ruderi (secoli X e XII); la romanità è palese nei resti della torre romana, detta il Faro.

Girato il piccolo promontorio, di fronte all'isola si apre ai nostri occhi un'altra rada falcata che ha per punto estremo Capo Noli, al centro una verde valle con il paese di Spotorno antico in alto e moderno lungo la spiaggia arenosa e, dopo un piccolo poggio sul mare, le case di Noli.
Resti di un antico monastero, le fornaci di calce del monte Mao ci indicano che stiamo per entrare a Spotorno custodito ai lati estremi da due torri con in alto il borgo mdioevale raggruppato sotto i ruderi del castello di forma quadrata.
Spotono panoramaLa cittadina modernissima alla marina, è sorta con lo sviluppo della stazione climatica e balneare, favorita dalle bellezze paesistiche: le rocce dei monti di Bergeggi in contrasto con i monti verdi e la pineta, le acque terse del suo mare, la finissima arena della sua spiaggia che si popola, nell'estate, del mobile accampamento delle cabine e dei multicolori ombrelloni. Nella villa Bernarda (oggi ormai distrutta) soggiornò il romanziere inglese D.H. Lawrence.
Le aspre contese e le feroci battaglie fra Noli e Savona per il possesso del Borgo costituirono la parte principale della storia di questa cittadina marinara che diede i natali all'autore di portulani Gorgoglione.chiesa parrocchiale di Spotorno

Nell'antica chiesa parrocchiale, trasformata nel secolo XVII si notano rozzi dipinti dell'Annunciazione e della Resurrezione (secolo XV e XVI) nelle tombe ad arcosolio, e nell'interno freschi di G.A. Carlone, Ratti e tele di D. Piola, del Galeotti, della scuola di G.A. Carlone, bei mobili nella sacrestia e stalli del coro.
Più ricco per bei nomi dell'arte genovese Merani, Benso (Lo Sposalizio della Vergine, firmato e datato 1637), D. Piola (quadro pure firmato e datato) e A.M. Maragliano, è l'oratorio dell'Annunziata che possiede un tesoro etnografico e marinaro negli undici ex-voto di navi del principio del secolo XIX, opere ingenue che testimoniano la genialitàdei costruttori, fedeli sempre nella complicata attrezzatura dei cordami.

 

Bibliografia e siti consultati:

- Genova e la Riviera Ligure, di Orlando Grosso, Roma 1951

- www.comune.spotorno.sv.it
- www.comune.bergeggi.sv.it
- www.comune.vado-ligure.sv.it



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