Celle ligure ha solo 5.000 abitanti, una serie
di riconoscimenti internazionali da primo della classe.
Da 5 anni consecutivi sulla spiaggia del paese sventola
la Bandiera Blu, qualifica Europea riservata ai mari
incontaminati che riscuote pure l'approvazione della
Goletta Verde di Lega Ambiente.
Non solo, Celle è il quarto Comune Italiano ad
aver ricevuto la Certificazione Internazionale per la
gestione dell'ambiente e la qualità della vita.
Passeggiamo per il borgo a gustare la brezza e l'odor
di salino, senza fretta, via dal traffico e dai rumori,
fino all'incantevole passeggiata mare che si stende
per un Km tra palme, pitosfori e oleandri da un capo
all'altro del paese.
La sua spiaggia candida e pulita, i parchi verdi, le
deliziose casette colorate del centro storico sono parte
della sua grande attrattiva.
La storia di Celle Ligure
Celle Ligure, fu prima aleramica, poi appartenne ai
Doria e ai Malocello, e nel 1398 passò sotto
l'egida genovese, fino al 1414, quando diventò
municipio con il proprio statuto.
Dal 1528, tuttavia, l'influenza di Genova sulla città
si fece completa e Celle entrò a far parte della
podesteria di Varazze.
Nel 1414 vi nacque Francesco Della Rovere, eletto nel
1471 al soglio pontificio con il nome di Sisto IV.
Divenuta, da borgo di pescatori, un rinomato centro
turistico-balneare, Celle Ligure ha conservato il suo
caratteristico aspetto, con case dalle facciate vivacemente
dipinte che dominano l'arenile di sabbia chiara.
Il borgo, si è sviluppato lungo la costa, difeso
nel XVI secolo da due piccoli castelli, ora scomparsi,
uno a levante sopra un promontorio e l'altro a pochi
metri dal mare, che la tradizione vuole eretti contro
le incursioni dei saraceni.
A levante dell'area costiera edificata sorge la chiesa
di Nostra Signora della Consolazione, con un alto campanile,
fondata nel 1468 dall'ordine degli Agostiniani.
Su una lieve collina, lungo la strada per Sanda, sorge
la parrocchiale seicentesca di San Michele, con un campanile
a cuspide originario del Trecento.
Personaggi illustri di Celle: Papa Sisto
IV
Sisto
IV (Francesco della Rovere; Celle Ligure 1414 - Roma
1484)
Francescano, papa nel 1471, l'elezione venne favorita
dal duca Sforza di Milano, che esercitava la sua signoria
anche a Savona.
Sisto IV fu un politico ambizioso: organizzò
una guerra santa per occupare Smirne, dette il suo assenso
alla congiura dei Pazzi contro Lorenzo il Magnifico
e prese parte alla guerra di Ferrara (1482-84).
La sua attività culturale fu notevole: arricchì
la Biblioteca apostolica vaticana di testi importanti
(con la concessione ai dotti di accedervi), il Ponte
Sisto e numerosi altri monumenti di Roma.
Fece erigere a fianco di San Pietro una cappella che
da lui prese il nome di Sistina, insieme a quella di
Savona, eretta in onore dei genitori, ancora oggi uno
dei monumenti più importanti della città.
Nella
frazione di Pecorile, a Celle Ligure, si può
ancora visitare la sua casa natale, che presenta le
caratteristiche architettoniche di una vera e propria
fortezza, come mostrato dalla foto a sinistra.
Gli succedette Innocenzo VIII.
Parrocchia di San Michele
Il 24 luglio 1629 "Li Magnifici Consiglieri
congregati nella sala del Comune" diedero ordine
di cominciare la fabbrica della chiesa parrocchiale di San
Michele, nel luogo stesso dove si trovava un'antica chiesa
medioevale. Di quest'ultima si conservò il campanile
e la nuova chiesa venne consacrata l'8 ottobre 1645 dal Rev.
D. Francesco Spinola, vescovo di Savona.
L'imponente facciata corrisponde il maestoso
interno barocco della prima metà del Seicento.
L'interno, a tre navate, ricco di decorazioni a stucco, marmi
e affreschi, conserva sculture del Maragliano, tele di scuola
ligure , una tavola del '400 in sacrestia e dipinti del '600
di Domenico Fiasella e, sull'altare maggiore, lo splendido
polittico che Pierin del Vaga dipinse nel 1535 come voto per
essersi salvato da un naufragio davanti alla costa di Celle.
Interessante per la storia di G.B. Carbone è il quadro
della Madonna, che dona lo scapolare a Sant'Antonio di Padova,
firmato e datato del 1665: una tavola d'autore ligure-lombardo
del secolo XV e un reliquiario di marmo della fine del secolo
XV sono collocati nella sacrestia.
Nell'attiguo oratorio dei Disciplinati meritano attenzione
una statua del Maragliano e un crocifisso del Navone risalente
al XVIII secolo. Durante il mese di luglio è sede di
un ciclo di concerti di musica classica.