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Parole d'artista: Arturo Martini

Arturo
Martini - Figliol prodigo, particolare – 1926
(Acqui Terme, collezione Ottolenghi)
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" Scultura, alzi
invano le braccia per stringere l'ombra che ti tocca e ti
sfugge. Mentre il pittore comanda alla luce, lo scultore
non può nemmeno servirla. L'ombra è per la
sua opera un caso, come l'eco per il suono. "
Arturo
Martini (La scultura lingua morta, 1945)
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